martedì 12 aprile 2011

Baby


Dimmi del sentiero
giusto da percorrere
ma non limitarti a questo.
Aiutami a camminare
o sarà tutto inutile
per entrambi.
Lascia che io ti ascolti,
ma permettimi di parlarti.
Dammi il la' ma fai in modo
che la scala io la possa
salire anche da sola.
E se per caso non ci capiamo,
come sicuro accadrà,
pensa al sorriso
che ti sto facendo ora,
guardami in volto
e fermiamoci a pensarci.

sabato 9 aprile 2011

La magie


Le donne, gli uomini,
i film che fanno la storia,
la musica che vive sempre,
il non calcolabile, l'universale,
la poesia, la bellezza,
i bambini che scrivono i loro giochi
sulle foglie autunnali, scricchiolanti.
Il sapore di un bacio al caffè, amore mio.
La libertà di non voler possedere nulla
se non la libertà stessa  
e la consapevolezza dell'alba.
Che importa del resto? 
Posso amarti, ti amo e lo farò,
puoi amarmi, mi ami e lo farai.
Il grigiore delle petroliere in mare,
l'astuzia delle pietre al potere,
il tanto parlare senza far nulla.
Amore, che si fa?
Immagina di dare un colpo di bacchetta,
in battere o in levare vedi tu,
e così d'un tratto tutto la' fuori è diverso
e le cose belle che ti ho detto, 
quelle che ora vanno perse, 
le vedono tutti, le amano tutti.
Dopo un colpo di bacchetta, 
nessuna paura. La magie.
Immagina che bello, 
se non ci fosse motivo di preoccupazione.
Immagina, se tutti sentissero
scricchiolare le foglie.

Principessa


Occhio verde, dalla tenebra esce una canzone.
Parla di te e della tua forza. Parla della tua grazia.

Non so, non so da dove vengono queste parole, 
solo so che tu sei un bagliore.

Candido, tenero come un focolare
e appena scorgo il tuo sguardo,
il mio si commuove e ti abbraccia.

venerdì 1 aprile 2011

Fondamenta


La terra umida che accoglie i nudi piedi di una corsa liberatoria.

Un bambino che ride vedendo un foglio bianco strappato dal padre.

I giovani e la potenza dei loro sogni, i vecchi e la potenza dei loro giorni.

Gli alberi che fioriscono e colorano i paesi.

La libertà di dire, scrivere, pensare.

Una lettera scritta con carta, inchiostro e polso sinuoso.

Rialzarsi, ricominciare, quando qualcosa va storto.

L'amore negli occhi del proprio compagno o compagna.

Tutto l'amore che doni, con il respiro tutto.

I genitori, uomini e donne, che sanno essere genitori, uomini e donne.
I figli, uomini e donne, che riescono ad essere figli, uomini e donne.

Tutte le forme d'arte, la creatività, l'espressione.

Il viso, la voce, il profumo di una persona cara.

La forza di continuare, la forza di amare.

La forza di amare la vita.

Dicono dieci


Mi chiedo se possa convenire
stare alle "regole" solo per
dar retta alla storia passata.
Preferisco prenderne esempio
ma rimanere libera sempre.

Queste righe, dicono dieci.

giovedì 31 marzo 2011

Fermo immagine


Caldi scatti, la tua immagine fermata dall'obbiettivo.
Nemmeno il tempo di vederti e già ti avevano ucciso.

Nelle tue parole, nelle tue scene e poesie
io ti rincorro, sognante.

Ammiro il tuo sogno e lo vivo, pregando la giustizia divina,
per te e per tutti gli altri  ammazzati come cani
dagli inferni senza senso dell'assenza d'anima.

Sono qui a pensare a ciò che ti hanno tolto;
sono qui a pensare alla bellezza di cui ci hanno privato.

E sono qui a sorridere, amaramente,
per coloro che non capirebbero
e che probabilmente non capiranno mai.

mercoledì 23 marzo 2011

Glaciale


L'angelo grida, ma non molla.

Nella brutalità, puntuale e sconvolgente,
c'è la geometria della nebbia neurale.

Privi di senno e di perdono, privi di se persino.

Sarebbe questo un uomo?

sabato 19 marzo 2011

Di passaggio


In quel tratto di strada,
come spesso accade
ho trovato il Pensare,
con il Sole alle spalle
e la Luna di fronte
l'una a salutare l'altra.

Stupita dalle linee di luci sulle nubi,
cosciente e incosciente al tempo stesso
della grandezza eterna del dipinto.

Non potevo fermarle in uno scatto
ma le ho fermate dentro,
quelle nubi e quei colori
che nessun uomo sa creare.

Ha preso corpo l'aria sul volto,
ha preso corpo la percezione assoluta,
mi sono chiesta se intorno
nelle tante macchine di passaggio
ci fosse qualcuno intento
a godere di queste muse.

giovedì 10 marzo 2011

Salita porpora


Vedo una lacrima stremata,
ma la strada è viva.

Sono una sillaba e mille parole,
il suono di un nitido fuoco,
il suono della mia vocazione.

Come porpora tanto amata,
impregno me stessa del rosso divino.

E così non si ferma la salita,
in ogni caso, mollare mai.

Cento e mille e miriadi
d'anime perse nel secondo:

si ritrovano solo se aspettano
di guardarsi in viso, per respirare.

Ora. Basta.


Lontano dal fumo di sigaretta,
dai polmoni anneriti dalla frenesia.
Lontano dalle visioni grottesche
di sorrisi orridamente sporchi.
Lontano dall'ingiustizia,
capillare e disastrosa.
Lontano dai greggi,
dagli eroi falsi,
dalla povertà di cuore.
Lontano dal bisbiglio malvagio
di spiriti senz'anima.
Lontano, lontano da ogni male.

Coccolami, mio pensare,
coccolami, mia parola;
come ora, sempre:
cammina quando cammino,
riposa quando riposo,
proteggimi ed io ti proteggerò;
come ora, sempre:
note di parole e parole di note,
colori come vita,
contro la morte grigia.

Lontano dal torpore,
la verità è tutt'altra;
i miei racconti nuocerebbero
anche al loro cuore spento.

La mia anima s'allaccia al Sole
ogni mattina al risveglio,
s'appiglia alla Luna,
ogni sera prima del sonno,
si svela e si rivela,
con l'alba e col tramonto.

Possibile che il mondo
non voglia godere della vita?

Che non giunga la morte:


Il respiro è di piombo su queste linee nere carbone.
L'impotenza è giunta in fronte ai più giusti;
siano pietrificati dalle loro menzogne,
coloro che fanno di se il tutto e del tutto il nulla.

Le spalle fanno male, troppo peso, troppa fame.
Le mani fanno male, troppo odio, troppe brame.
Il respiro è affannato su queste vie di stenti.

Un tempo erano lamenti, ora è la rovina.
"Bambini non piangete, tutto passerà".
"Ragazzi, lottate, o la morte giungerà".