venerdì 28 ottobre 2022

Che importa del tuo male cronico?


Che importa del tuo male cronico,
è cronico, cosa vuoi che cambi?
Che importa, se così tanti
trattano tanti
come un numero
e di quelle miriadi
tra noi e voi,
la differenza è che siamo
addirittura numeri invisibili?
In fondo, che ne sapete voi,
di quanta è la forza
che ci mettiamo per sorridere.

sabato 22 ottobre 2022

Veleno


immagine bianco e nero, occhi scuri con una luce naturale a forma di cuore in entrambi


Dritto, di pancia, si sente,
il filtro amaro e sottile
del veleno che si abbatte sulla carne,
della mole di buio che si frantuma
d'un colpo, come un pugno nello stomaco.
Gli occhi del dolore, hanno un cuore dentro.

sabato 15 ottobre 2022

Pepe


donna con vestito, vestito rosso, pepe, vita, luna

Togli il vestito, liberati 
di quel dubbio recintato,
metti un po' di pepe sul tuo amuleto.
Riempi il serbatoio di vita,
che la vita è cara, che la vita è una.
Salta in sella alla tua Luna 
e non fuggire da te,
perché la fuga è tecnica,
perché restare è arte.

domenica 9 ottobre 2022

Un cuore


Un cuore rotto fa rumore,
un botto enorme. 
Un cuore felice tintinna 
come una lucciola, 
colora di fragole. 
Un cuore
rotto e felice, suona.
È una sinfonia, canta pure.
È sincopato, è ritmato,
è un ossimoro che profuma.

mercoledì 28 settembre 2022

Furia

La clessidra teme
la furia bianca e nera
della pulsione,
della follia benedetta
di chi desidera,
ama, sfreccia, scocca,
cerca il contatto, la gentilezza,
la profondità della grazia
e la grazia della profondità.
Cosa possono i granelli
dinnanzi a un petto
che batte e dibatte,
grida, felice e infelice,
ma sempre intatto,
ricostruito o rinato?
Non importa
del tempo dell'uomo,
importa del tempo,
dello spazio, delle dimensioni.
Avanti a stenti non ha senso,
sono così più interessanti, gli intenti.
Gli intenti e le azioni,
i progetti, le emozioni.
Forse non sempre
la tenerezza è felice,
ma è sempre meglio, si dice.
La  clessidra teme
una furia fuxia che
vomita via il catrame,
povero infame.
Cosa possono i granelli
di un tempo così umano,
dinnanzi a un petto
che batte e dibatte,
perde felice il controllo
e si rianima da sé?

domenica 28 agosto 2022

Vetro

vetro, viso sul vetro, mani sul vetro

È come essere in un'enorme stanza bianca, completamente bianca, tanto da accecare ed è come essere divisi da un vetro, senza avere nulla a disposizione per romperlo e "raggiungersi". Quel vetro è lì per un motivo, ma tu sai che basterebbe un centimetro e le tue mani si intreccerebbero a quelle della persona che ami. Padre, madre, fratello, sorella, amico, amica, l'innamorato o innamorata; tutto l'amore che c'è, in sostanza. E che vuoi fare? Batti i pugni, cerchi in qualche modo di spaccare lo stesso il vetro, a costo di farti male, a costo di tagliarti la pelle. Dall'altra parte, a volte, la persona che vorresti abbracciare o riabbracciare è lì che sbraita e lotta con te. A volte siete come una cosa sola, a volte avete metodi e dimensioni diverse. A volte, sei solo tu a battere i pugni, i palmi, il cuore. Il fatto è che in ogni caso, il tuo istinto di sopravvivenza ti dice di respirare, di riempirti i polmoni di vita più che puoi e quindi, per quanto il vetro sia resistente o per quanto a volte la persona di fronte a te non lotti, a volte per un motivo e a volte per quello opposto, tu accetterai la sfida, perché alla Vita non si rinuncia.

lunedì 11 luglio 2022

Cifra

fuoco, la voce che viene da dentro, senza cifra

La voce che viene da dentro, dal profondo, che ti pesca e ti spacca, così trovi, così chiami, così torni. La voce istantanea, vera che urge di grida, di canti, di tempi e temporali, armoniche grida, sussurri mai vuoti, mai vani. Così calda dalle corde, che fatica,  che infuoca. Ottovolante, vomito emozioni, dammi una ragione per non urlare. Sono sogni che vivo sempre e sono anche sogni infranti, sono vene e sangue e "Mon coeur mis à nu". Sono fuori forma in forma, fuori stampo, avvelenato fuori tema, polmone nero fumo. Quest'aria fresca che consola, eppure il tempo non mi ha dato scampo oggi, mi ha mangiato viva. Sei lì, ti sento, non riesco, ora, a raggiungere il varco. Lo rifarò, ti rivedrò, mi sentirai. Fiume stonato, mi fa male al petto, ma che ne sanno che ne fanno del suono; io ho bisogno di un tuono e forse di un perdono. Come lo spieghi? come lo dici? uno su un milione intravede le radici. Nuvole stanche. Piovi cielo appena puoi, piangi anche per noi. E vaffanculo l'ordine e la cifra e quel che so, posso andare altrove, perché paura qui non ho. Non temo quel che vedo e sento, non più di me stessa; la rabbia è solo una punta di erisimo per la voce, per me stessa. Eppure poi vedo e mi dispiaccio della mancanza di pace altrui, soccorro e accorro, cosa succede mai? Sono solo inchiostro e musica. Solo, "che dici mai". "La tolleranza che smette di esistere nel momento in cui la nomini", il silenzio non sentito, non ascoltato, non capito. Ho il cielo in fronte, l'universo in mente, il peso in spalla. Sii la tua esistenza, perché non serve immaginarla. E pur sapendo e conoscendo il non sapere, giungendo al punto ancora mi fermo, esplodo e tremo; non sto più nel corpo mio. Firmo righe di parole in coda, che forse comprendo solo io.

sabato 9 luglio 2022

Virgola

lettere sparse, virgola

Trampoli, trampolino, equilibrio, mosche, fastidio, giocoliere, giocare, non morire, marea, isola che non c'è, isola sommersa, segui la stella, destinazione, ali bruciate, cicatrici scolpite, sete e fame, essere e provare ad essere, respirare, manca fiato, affanno, tribolazione, vita, fuoco, aria, acqua, guarire da se stessi, tormento, sentirsi sbagliati, pezzo di pane, dare senza aspettarsi nulla in cambio, troppo, io, tu, noi, voi, essi, il nulla, il tutto, l'essenza, la terra, labirinto, insegnami a guardarmi con gli occhi dell'amore, la parte migliore, la parte peggiore, i limiti, le catene da spezzare, le linee sulla mano non portante rughe come sul viso, la trasformazione, la virgola, il punto, l'ansia di sé, mi chiedi perché?, mal di stomaco, nausea della vista, vedo troppo, sento troppo, combattere troppo, rialzarsi sempre, in ogni caso, non poter cadere, se cado mi prendi? Posso lasciarmi cadere? "Ti prendo io", "Mi prendi tu".

domenica 30 gennaio 2022

Aiuta te stesso: "Ricorda che anche il David di Michelangelo, inizialmente, era un blocco di marmo"

Ricorda che anche il David di Michelangelo, inizialmente, era un blocco di marmo.
Ricorda che anche il David di Michelangelo,
inizialmente, era un blocco di marmo.

Ami scrivere, sei un aspirante scrittore o un'aspirante scrittrice? Aiuta te stesso, aiuta te stessa. Ci sono tre cose che devi avere: 1) pazienza 2) determinazione 3) tecnica. E questo discorso in realtà vale per tutti coloro che aspirano a realizzare qualcosa con la loro più grande passione; che si tratti di scrittura, di musica, di pittura o altro. Perché? Te lo spiego subito.

La pazienza è fondamentale

Devi sempre cercare il miglioramento e se non ne hai, non potrai raggiungere il risultato sperato. Non ci si può improvvisare scrittori e non è saggio pensare che basti il dono che ti è stato dato. Si può nascere con la scrittura nelle vene, così come per tutte le altre arti, ma non basta il talento. Non fare l'errore di pensare di essere al massimo delle tue potenzialità. La pazienza serve anche per attendere il momento più opportuno: a) per scrivere b) per proporsi a un pubblico. Un altro motivo per cui è importantissimo avere pazienza è che se devi catapultarti in un mondo, in questo caso quello editoriale, devi comprendere quali sono i suoi meccanismi e capire qual è la strada migliore per te. Se non hai ben presente questo aspetto, sarà come immergersi in una piscina olimpionica senza saper nuotare e senza avere un bagnino a soccorrerti.

La determinazione è il motore

La determinazione è un motore per te stesso e per il tuo obbiettivo. Prima di tutto, se non credi tu in quello che fai, non ci possono credere gli altri. In secondo luogo, la determinazione ti porta a investire tempo per raggiungere i risultati che speri, per ritagliarti degli spazi solo per te e per la tua grande passione. Anche se hai poco tempo (credimi, te lo dice una persona che ne ha veramente poco). Essere determinati non significa però "solo" crederci, significa impegnarsi davvero, perseverare sulla propria strada comprendendo quali sono i tuoi pregi e quali sono le tue limitazioni. Senza abbatterti da un lato e privo/a di presunzione dall'altro.

La tecnica e gli strumenti

Se vuoi fare il costruttore devi studiare parecchio e una volta fatto questo, devi imparare e riuscire a saper usare gli strumenti di lavoro. Ovviamente se scrivi, se fai musica, se dipingi e commetti un errore, non crollerà una casa, ma potrebbero crollare le tue speranze, la tua motivazione e potresti arrivare a pensare che "hai sbagliato tutto, sei un povero illuso". Se studi, ti impegni, cresci ed impari a usare gli strumenti su cui tanto hai lavorato, noterai un cambiamento incredibile, una maturazione eccezionale che non pensavi potesse fare così tanto la differenza.

In conclusione

Che i risultati raggiungibili siano "piccoli" (ma non sono mai davvero piccoli), "medi" o "grandi", se non fai tutto quello che è necessario per provare ad arrivare alla meta, non saprai mai dove saresti potuto arrivare. Se segui la tua strada con consapevolezza e facendoti aiutare, allora saprai di aver fatto tutto il meglio e, credimi, avrai vinto la tua sfida in ogni caso. Provaci, abbi pazienza, determinazione, tecnica. Aiuta te stesso. Aiuta te stessa.

L.A. Editing&Digital Marketing

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domenica 9 gennaio 2022

Noi

dimensioni, multiverso, noi

Come viole, le stelle,
profumano il cielo di luce.
Come sentieri, le scie,
contornano e definiscono
il palpabile e l'impalpabile.
Come calore che si vede,
l'aura d'una piuma si specchia
e il suo riflesso è un mondo oltre,
che posso vedere, almeno in parte, grazie a te.

sabato 25 dicembre 2021

La Rinascita

nebulosa NGC 729, l'occhio di Dio

Sapete... nella Bibbia non si dà un gran valore ai compleanni. In fondo, basta pensare che il metro di misura dell'uomo è un tempo scandito, mentre quello di Dio è universale, dunque quanto può essere minuscolo il giorno di un compleanno qualunque rispetto all'eternità? La nostra vita è fatta perlopiù da tribolazioni, ma se si impara a vedere oltre, tutto è più semplice e che Gesù sia nato intorno al mese di ottobre (come alcuni studi dicono) o in un altro momento, non è poi così rilevante. È bene sapere che non è nato il 25 dicembre e da dove arriva in realtà questa data, per propria personale conoscenza, ma il senso del Natale non è realmente il festeggiare la nascita di Gesù, secondo me. Certo, nella religione cattolica si, ma la Bibbia non invita a festeggiare la sua nascita, bensì la sua Resurrezione ("Fate questo in memoria di me"). La Vita oltre la Vita, il Sacrificio e la Rinascita, il Riscatto, la possibilità ridonata all'umanità di non morire nel buio totale. Qualcuno si chiederà: "Ma che dice questa?" oppure "Che razza di auguri di Natale sono questi?". In realtà, tutto ciò dà ancora più valore al periodo perché è vero che Gesù non è nato il 25 dicembre ed è pur vero che se vogliamo seguire le Sacre Scritture sarebbe più importante la Pasqua, ma è anche vero che se dal paganesimo al Cristianesimo è stato scelto un giorno a simbolo della Natalità, così come si può scegliere un giorno dell'anno a memoria di qualunque cosa importante, beh... il giorno in sé, potrebbe essere visto come promemoria annuale di quel che in realtà dovrebbe essere un principio universale sempre. Il valore della Nascita, della Vita che è un miracolo anche se è dura, di quanto possiamo ritenerci fortunati rispetto ad altri, di quanto ogni giorno dovremmo essere verso noi stessi e verso gli altri il meglio che possiamo, nei limiti dell'imperfezione umana. Dunque, la mia conclusione è semplicemente questa: siate il meglio che potete essere, Amate con la 'A' maiuscola, rispettate voi stessi e gli altri; amate la Vita e cercate di farlo anche quando è più dura e come disse Bertolt Brecht "bevetene a gran sorsi" perché quando sarà finita "non né avrete avuto abbastanza", ma il giorno di Natale - se volete riflettere su qualcosa - pensate alla sacralità della Vita non vedendola solo come "passaggio" e come la mancanza, il vuoto, che lascia la perdita di qualcuno che su questa Terra avete amato e sempre amerete, bensì all'Eternità che aspetta, al Riscatto, alla Rinascita e alla possibilità ridonata che Gesù e Dio hanno dato all'umanità, di non perdere mai e poi mai la speranza poiché la Vita è un dono e la Vita non è "solo" quel che state vivendo ora. Buon Natale, a tutti voi. 

Lara Aversano